HOME > L'evoluzione degli eventi tradizionali vignolesi. Il rilancio della festa dei Ciliegi in Fiore
Premessa
L'integrazione del piano con altri percorsi di valorizzazione territoriale
Le zone urbane oggetto di intervento
Azioni per il centro storico
Azioni per "Le Vie Ensemble"
Azioni per il piazzale di Corso Italia
Azioni per il comparto di Viale Mazzini
Azioni per il comparto cella "Galleria del Parco"
Azioni per il comparto del quartiere Brodano
L'evoluzione degli eventi tradizionali vignolesi. Il rilancio della festa dei Ciliegi in Fiore
Attività promozionali allargate all'intera rete commerciale
Progetto promozionale per i pubblici esercizi
Gli interventi di comunicazione integrata
Attività editoriali di promozione urbana
L'agenzia di marketing urbano e territoriale: un'ipotesi per l'avvio di una struttura imprenditiva pubblico-privata nel centro urbano
Intervento formativo: la creazione delle figure professionali di hostess e steward urbani o promotori territoriali
La promozione urbana nella rete internet: analisi dei percorsi avviati e proposte di integrazione
Sviluppo della segnaletica urbana a valenza commerciale e turistica. Il verde nell'arredo urbano
La valorizzazione del prodotto tipico nella promozione urbana di Vignola
Il piano i marketing urbano e il co-finanziamento regionale (legge 41)
Appendice
Bibliografia di marketing urbano

Mappa interattiva Città di Vignola

 

Legate da un filo conduttore che le collega più o meno direttamente alla valorizzazione del prodotto tipico locale, le manifestazioni tradizionali del cartellone vignolese (Festa dei Ciliegi in Fiore – Vignola è tempo di ciliegie – Autunno è tempo di sapori) appaiono molto diverse tra loro in termini di spessore organizzativo e di partecipazione e, come è risaputo, sono organizzate da enti diversi: la prima dal Centro Studi Vignola, le altre, direttamente dal Settore Turismo del Comune di Vignola.
Attorno all’organizzazione di questi tre eventi, si è sviluppato negli ultimi anni un acceso dibattito tra i cittadini, gli operatori economici, l’associazionismo, gli stessi amministratori. Ciascuno è giustamente portato a metterne in evidenza gli aspetti di maggiore interesse visti attraverso ottiche e angoli di osservazione diversa.
Sintetizzando l’insieme delle considerazioni, emergono tre punti di vista meritevoli di approfondimento:

  1. “Essendo strettamente legate alla tradizione locale, questi eventi devono mantenere inalterata la loro genuinità e quindi le loro caratteristiche di sagra e di momento popolare”
  2. “Questi eventi devono la loro continuità alla tenuta del tessuto associazionistico e del volontariato, che sono i veri protagonisti del loro successo e che ne garantiscono la fattibilità”
  3. “Si tratta di eventi che soffrono di un eccessivo spontaneismo e che andrebbero rinnovati sotto il profilo dell’immagine e di un più efficace collegamento con il sistema economico locale”

I tre punti di vista presentano sicuri elementi di interesse e di verità. Il problema è quello di coniugarli tra loro per ottenere quello che forse è il risultato più atteso: mantenere un forte radicamento nella tradizione locale, operando nel contempo un salto di qualità a favore dell’immagine di Vignola.
A questo tema si affianca quello della razionalizzazione del cartellone vignolese, da attuarsi attraverso la selezione, la concentrazione e la qualificazione degli eventi attorno ad alcuni filoni tematici collegabili alla valorizzazione delle “eccellenze territoriali”6.
Va richiamata, a questo proposito, la strategia di marketing urbano proposta anche nell’ambito del progetto “Promuovere Vignola” che individuava i seguenti “oggetti” o temi della promozione su scala urbana a forte valenza turistica o attrattiva:

  • Il commercio e l’artigianato tradizionale nel contesto urbano
  • Il Castello di Vignola e il Centro Storico
  • Il prodotto tipico locale
  • Le risorse paesaggistiche, ambientali e naturalistiche
  • L’offerta culturale (con particolare riguardo a quella della musica colta)
    e a questi si può aggiungere:
  • L’attenzione di Vignola al mondo dell’infanzia

Sei temi focali e strategici attorno ai quali va riorganizzato e ripensato il calendario degli eventi sulla base di una programmazione organica, ordinata e coerente che porti a uniformare verso l’alto lo standard qualitativo dei singoli progetti, operando nel contempo significative economie e razionalizzazioni.
In pratica a ciascuno dei sei filoni strategici va collegata l’organizzazione di un evento annuale, sempre nello scenario urbano, operando scelte che progressivamente vedano l’attivazione di soggetti professionali accanto al mondo associazionistico, come già avviene per Jazz in’it, per Extratipici e come è in parte avvenuto per il progetto Bambinopoli.
La scaletta di riferimento che si propone è del tutto indicativa e merita, ovviamente, l’avvio di una complessa e approfondita analisi che coinvolga i diversi soggetti in campo.

Promozione specifica del commercio e dell’artigianato tradizionali
EVOLUZIONE “ESTATE A VIGNOLA” e “NATALE A VIGNOLA”
Castello di Vignola e Centro Storico
NUOVO PROGETTO
Prodotto tipico locale
NUOVO PROGETTO (Extratipici – Vignola è tempo di ciliegie – Sapori in festa)
Risorse paesaggistiche, ambientali e naturalistiche
EVOLUZIONE “FESTA DEI CILIEGI IN FIORE”
Vignola amica delle bambine e dei bambini
EVOLUZIONE “BAMBINOPOLI”
Offerta culturale - musica colta
INTEGRAZIONE “JAZZ IN’IT” – “ROCCAINMUSICA”

La Festa dei Ciliegi in Fiore
L’edizione 2001 della “Festa dei Ciliegi in Fiore” sarà ricordata per un insieme di aspetti innovativi che hanno caratterizzato il programma e le modalità organizzative dell’evento.
Tra gli elementi di innovazione vanno ricordati:

  • l’avvio della collaborazione tra Centro Studi – Vignola e l’Associazione Vignola Grandi Idee;
  • un primo tentativo di condivisione del piano di comunicazione tra i due enti;
  • la sostituzione del mercato ambulante generico con mercatini tematici riferiti ai settori del biologico, dell’artigianato artistico e del prodotto tipico locale;
  • un maggiore protagonismo dei negozi;
  • il coinvolgimento di Via Resistenza nel programma delle sfilate.

La più importante manifestazione folcloristica del calendario vignolese si presenta come un grande contenitore comprendente azioni ed eventi di natura molto diversa tra loro e in alcuni casi scollegati da un obiettivo primario indicato da un filo conduttore coerente.
Gli utenti della festa sono numerosissimi, ma appartengono a target differenziati e tra loro scarsamente intercambiabili. In altre parole, si osserva come le sfilate dei carri abbiano i loro appassionati, le iniziative culturali i loro visitatori, la fiera e le curiosità commerciali i loro utenti.
La logica è quella di una grande manifestazione, sicuramente radicata nell’immaginario collettivo, che però soffre forse di un’eccessiva “tuttologia” che in qualche modo ne rallenta il processo di caratterizzazione.
Lavorare per la caratterizzazione degli eventi è invece fondamentale, sotto il profilo dell’adeguamento alle tendenze espresse dal mercato del turismo breve, domenicale e specializzato.
Non è in discussione l’articolazione dell’evento nei tre filoni primari prima accennati (folcloristico – culturale – commerciale) ma è in discussione una maggiore integrazione tra i diversi piani d’iniziativa che ne favorisca un legame coerente ad un tema focale, ispiratore dell’intero progetto.
L’esistenza di un tema trainante risulta ad oggi scarsamente leggibile. L’aspetto paesaggistico, legato allo scenario della fioritura, mentre da un lato sembra esaurirsi nel titolo della stessa manifestazione, non essendo supportato da iniziative specifiche di invito alla visita o di natura artistico-culturale, dall’altro accompagna scarsamente gli altri aspetti della manifestazione, anche sotto il profilo iconografico.
L’aspetto folcloristico che è forse quello più eclatante si concentra nella sfilata dei carri, ma non trova adeguati riflessi negli ambiti fieristici e culturali della manifestazione che, a loro volta, appaiono come momenti tutto sommato a se stanti e, come si diceva, scarsamente collegati a un tema centrale e trainante.
Il piano di comunicazione della manifestazione, pur essendo supportato da uno sforzo economico ed editoriale molto consistente, risulta poco efficace e di scarso impatto in termini di ampiezza degli ambiti territoriali raggiunti.
Nello specifico, si osserva come il mezzo di comunicazione più importante, il pieghevole, sia inadeguato sia dal punto di visto grafico che da quello della completezza dell’informazione, mentre l’edizione dell’annuario, frutto di uno straordinario impegno editoriale, non raggiunga, purtroppo, gli obiettivi più importanti sotto il profilo della diffusione e della coerenza con gli stessi contenuti promozionali della manifestazione.
L’annuario parla in generale di Vignola, di ogni aspetto legato alla cultura, all’economia e alla società, ma si rivolge alla stessa Vignola, attraverso un linguaggio che è più di auto-riconoscimento ed è rivolto agli stessi protagonisti. La stessa tiratura dell’annuario è mirata a raggiungere un numero selezionato di destinatari individuati prevalentemente nello stesso territorio vignolese.
Alla luce di queste considerazioni che possono apparire fortemente critiche ma che partono da un’alta considerazione della “Festa dei Ciliegi in Fiore” quale evento clou del cartellone vignolese, si avanzano le seguenti proposte:

  1. Il tema della manifestazione dovrebbe concentrarsi maggiormente sugli aspetti paesaggistici, ambientali e naturalistici che costituiscono uno dei “prodotti eccellenti” del comprensorio Vignolese.
  2. Il programma della manifestazione dovrebbe essere accompagnato coerentemente da questo filo conduttore:
    • collegando le iniziative culturali e conferenziali ai valori del mondo agricolo e alle ricchezze naturalistiche del territorio;
    • ospitando all’interno della fiera gli attori più significativi della tutela del territorio (gli enti parco – le associazioni agricole impegnate nello sviluppo di politiche attive per l’uso compatibile del territorio - le associazioni di tutela del biologico – le associazioni ambientaliste attive sul territorio – le imprese e i circoli florovivaistici - ma anche i soggetti del mondo culturale e artistico impegnati nell’approfondire il rapporto tra cultura, arte e ambiente);
    • ispirando alle immagini della fioritura, dell’ambiente e dell’agricoltura una necessaria rivisitazione artistica e coreografica dei carri;
    • supportando le attività commerciali nell’allestimento di vetrine sul tema della fioritura, del paesaggio e dell’ambiente con l’impiego di vetrinisti professionali;
    • concentrando decisamente le attività espositive e di vendita in area pubblica sui settori del prodotto agricolo e biologico.
  3. Il Piano di Comunicazione
    Entrambi i mezzi di comunicazione stampata attualmente prodotti nell’ambito della manifestazione andrebbero superati e sostituiti dalla nuova edizione di un unico opuscolo con le seguenti caratteristiche: formato standard 10x21; almeno32 pagine; tiratura almeno triplicata rispetto a quella dell’attuale pieghevole.
    L’edizione sarebbe destinata a raggiungere i punti di contatto turistico e sociale a livello regionale ed extra-regionale (Emilia Romagna, Lombardia e Veneto) inserendosi inoltre nella progettazione di una “Brochure di Vignola”7 da destinare alle più importanti borse del turismo italiano (BIT – Milano; Borsa 100 Città Arte – Ferrara; COM.P.A. – Bologna; Cibus Tiur) e da far pervenire, tramite lo sviluppo della collaborazione con Modena Tour, anche a borse turistiche estere.
    Oltre a contenere il programma ufficiale della manifestazione, i contenuti dell’opuscolo sarebbero mirati alla promozione dei più importanti aspetti economici, culturali, storico-architettonici e ambientali del territorio di Vignola, con particolare riguardo al tema delle ricchezze ambientali e paesaggistiche del territorio comprensoriale.
    L’opuscolo, andrebbe a recuperare una parte degli interventi previsti nell’ambito dell’annuario, dandogli però un taglio decisamente informativo e promozionale.
    La comunicazione della “Festa dei Ciliegi in Fiore” deve andare oltre l’uso dei mezzi di comunicazione classici per approdare alla rete Internet in forme adeguate ed efficaci.
    La recente esperienza di “Bambinopoli 2001” ha dimostrato la straordinaria efficacia dell’inserimento di informazioni su eventi nell’ambito di portali a livello nazionale, nelle sezioni “week-end” dedicate ai suggerimenti turistici per i fine settimana (es.: www.bambinopoli.it – www.buongiorno.it – www.msn.it – www.finesettimana.it ) con la possibilità di stipulare accordi che prevedano l’inserimento di ulteriori informazioni nelle newsletter (familymail) inviate agli iscritti.
    Questo genere di siti e portali è sempre più frequentato da utenti e appassionati che ricercano le proposte più interessanti sul mercato del turismo breve e specializzato per trascorrere fine settimana all’insegna del folclore, delle tradizioni locali, delle attrazioni ludiche, delle curiosità artigianali e dell’enogastronomia.
    Queste modalità di comunicazione in rete hanno favorito l’avvicinamento a Vignola di famiglie provenienti da diverse città del nord Italia (quali Parma e Cremona).


Note:
6 Il tema verrà ripreso anche nel capitolo dedicato alla promozione del prodotto tipico in rapporto alla valorizzazione dell’ambiente urbano.
7 Vedi al capitolo “Gli interventi di comunicazione”

 
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