Legate
da un filo conduttore che le collega più o meno direttamente
alla valorizzazione del prodotto tipico locale, le manifestazioni
tradizionali del cartellone vignolese (Festa dei Ciliegi
in Fiore – Vignola è tempo di ciliegie –
Autunno è tempo di sapori) appaiono molto diverse
tra loro in termini di spessore organizzativo e di partecipazione
e, come è risaputo, sono organizzate da enti diversi:
la prima dal Centro Studi Vignola, le altre, direttamente
dal Settore Turismo del Comune di Vignola.
Attorno all’organizzazione di questi tre eventi, si
è sviluppato negli ultimi anni un acceso dibattito
tra i cittadini, gli operatori economici, l’associazionismo,
gli stessi amministratori. Ciascuno è giustamente
portato a metterne in evidenza gli aspetti di maggiore interesse
visti attraverso ottiche e angoli di osservazione diversa.
Sintetizzando l’insieme delle considerazioni, emergono
tre punti di vista meritevoli di approfondimento:
-
“Essendo strettamente legate
alla tradizione locale, questi eventi devono mantenere
inalterata la loro genuinità e quindi le loro
caratteristiche di sagra e di momento popolare”
-
“Questi eventi devono la
loro continuità alla tenuta del tessuto associazionistico
e del volontariato, che sono i veri protagonisti del
loro successo e che ne garantiscono la fattibilità”
-
“Si tratta di eventi che
soffrono di un eccessivo spontaneismo e che andrebbero
rinnovati sotto il profilo dell’immagine e di
un più efficace collegamento con il sistema economico
locale”
I tre punti di vista presentano
sicuri elementi di interesse e di verità. Il problema
è quello di coniugarli tra loro per ottenere quello
che forse è il risultato più atteso: mantenere
un forte radicamento nella tradizione locale, operando nel
contempo un salto di qualità a favore dell’immagine
di Vignola.
A questo tema si affianca quello della razionalizzazione
del cartellone vignolese, da attuarsi attraverso la selezione,
la concentrazione e la qualificazione degli eventi attorno
ad alcuni filoni tematici collegabili alla valorizzazione
delle “eccellenze territoriali”6.
Va richiamata, a questo proposito, la strategia di marketing
urbano proposta anche nell’ambito del progetto “Promuovere
Vignola” che individuava i seguenti “oggetti”
o temi della promozione su scala urbana a forte valenza
turistica o attrattiva:
-
Il commercio e l’artigianato
tradizionale nel contesto urbano
-
Il Castello di Vignola e il Centro
Storico
-
Il prodotto tipico locale
-
Le risorse paesaggistiche, ambientali
e naturalistiche
-
L’offerta culturale (con particolare
riguardo a quella della musica colta)
e a questi si può aggiungere:
-
L’attenzione di Vignola al
mondo dell’infanzia
Sei temi focali e strategici
attorno ai quali va riorganizzato e ripensato il calendario
degli eventi sulla base di una programmazione organica,
ordinata e coerente che porti a uniformare verso l’alto
lo standard qualitativo dei singoli progetti, operando nel
contempo significative economie e razionalizzazioni.
In pratica a ciascuno dei sei filoni strategici va collegata
l’organizzazione di un evento annuale, sempre nello
scenario urbano, operando scelte che progressivamente vedano
l’attivazione di soggetti professionali accanto al
mondo associazionistico, come già avviene per Jazz
in’it, per Extratipici e come è in parte avvenuto
per il progetto Bambinopoli.
La scaletta di riferimento che si propone è del tutto
indicativa e merita, ovviamente, l’avvio di una complessa
e approfondita analisi che coinvolga i diversi soggetti
in campo.
Promozione
specifica del commercio e dell’artigianato
tradizionali |
EVOLUZIONE
“ESTATE A VIGNOLA” e “NATALE
A VIGNOLA” |
Castello di
Vignola e Centro Storico |
NUOVO PROGETTO |
Prodotto tipico
locale |
NUOVO PROGETTO
(Extratipici – Vignola è tempo
di ciliegie – Sapori in festa) |
Risorse paesaggistiche,
ambientali e naturalistiche |
EVOLUZIONE
“FESTA DEI CILIEGI IN FIORE” |
Vignola amica
delle bambine e dei bambini |
EVOLUZIONE
“BAMBINOPOLI” |
Offerta culturale
- musica colta |
INTEGRAZIONE
“JAZZ IN’IT” – “ROCCAINMUSICA” |
|
La Festa dei Ciliegi in
Fiore
L’edizione 2001 della “Festa dei Ciliegi in
Fiore” sarà ricordata per un insieme di aspetti
innovativi che hanno caratterizzato il programma e le modalità
organizzative dell’evento.
Tra gli elementi di innovazione vanno ricordati:
- l’avvio della collaborazione tra
Centro Studi – Vignola e l’Associazione
Vignola Grandi Idee;
- un primo tentativo di condivisione del
piano di comunicazione tra i due enti;
- la sostituzione del mercato ambulante
generico con mercatini tematici riferiti ai settori
del biologico, dell’artigianato artistico e del
prodotto tipico locale;
- un maggiore protagonismo dei negozi;
- il coinvolgimento di Via Resistenza nel
programma delle sfilate.
La più importante manifestazione
folcloristica del calendario vignolese si presenta come
un grande contenitore comprendente azioni ed eventi di natura
molto diversa tra loro e in alcuni casi scollegati da un
obiettivo primario indicato da un filo conduttore coerente.
Gli utenti della festa sono numerosissimi, ma appartengono
a target differenziati e tra loro scarsamente intercambiabili.
In altre parole, si osserva come le sfilate dei carri abbiano
i loro appassionati, le iniziative culturali i loro visitatori,
la fiera e le curiosità commerciali i loro utenti.
La logica è quella di una grande manifestazione,
sicuramente radicata nell’immaginario collettivo,
che però soffre forse di un’eccessiva “tuttologia”
che in qualche modo ne rallenta il processo di caratterizzazione.
Lavorare per la caratterizzazione degli eventi è
invece fondamentale, sotto il profilo dell’adeguamento
alle tendenze espresse dal mercato del turismo breve, domenicale
e specializzato.
Non è in discussione l’articolazione dell’evento
nei tre filoni primari prima accennati (folcloristico –
culturale – commerciale) ma è in discussione
una maggiore integrazione tra i diversi piani d’iniziativa
che ne favorisca un legame coerente ad un tema focale, ispiratore
dell’intero progetto.
L’esistenza di un tema trainante risulta ad oggi scarsamente
leggibile. L’aspetto paesaggistico, legato allo scenario
della fioritura, mentre da un lato sembra esaurirsi nel
titolo della stessa manifestazione, non essendo supportato
da iniziative specifiche di invito alla visita o di natura
artistico-culturale, dall’altro accompagna scarsamente
gli altri aspetti della manifestazione, anche sotto il profilo
iconografico.
L’aspetto folcloristico che è forse quello
più eclatante si concentra nella sfilata dei carri,
ma non trova adeguati riflessi negli ambiti fieristici e
culturali della manifestazione che, a loro volta, appaiono
come momenti tutto sommato a se stanti e, come si diceva,
scarsamente collegati a un tema centrale e trainante.
Il piano di comunicazione della manifestazione, pur essendo
supportato da uno sforzo economico ed editoriale molto consistente,
risulta poco efficace e di scarso impatto in termini di
ampiezza degli ambiti territoriali raggiunti.
Nello specifico, si osserva come il mezzo di comunicazione
più importante, il pieghevole, sia inadeguato sia
dal punto di visto grafico che da quello della completezza
dell’informazione, mentre l’edizione dell’annuario,
frutto di uno straordinario impegno editoriale, non raggiunga,
purtroppo, gli obiettivi più importanti sotto il
profilo della diffusione e della coerenza con gli stessi
contenuti promozionali della manifestazione.
L’annuario parla in generale di Vignola, di ogni aspetto
legato alla cultura, all’economia e alla società,
ma si rivolge alla stessa Vignola, attraverso un linguaggio
che è più di auto-riconoscimento ed è
rivolto agli stessi protagonisti. La stessa tiratura dell’annuario
è mirata a raggiungere un numero selezionato di destinatari
individuati prevalentemente nello stesso territorio vignolese.
Alla luce di queste considerazioni che possono apparire
fortemente critiche ma che partono da un’alta considerazione
della “Festa dei Ciliegi in Fiore” quale evento
clou del cartellone vignolese, si avanzano le seguenti proposte:
-
Il tema della
manifestazione dovrebbe concentrarsi maggiormente
sugli aspetti paesaggistici, ambientali e naturalistici
che costituiscono uno dei “prodotti eccellenti”
del comprensorio Vignolese.
-
Il programma
della manifestazione
dovrebbe essere accompagnato coerentemente da questo
filo conduttore:
- collegando le iniziative culturali
e conferenziali ai valori del mondo agricolo e alle
ricchezze naturalistiche del territorio;
- ospitando all’interno della
fiera gli attori più significativi della
tutela del territorio (gli enti parco – le
associazioni agricole impegnate nello sviluppo di
politiche attive per l’uso compatibile del
territorio - le associazioni di tutela del biologico
– le associazioni ambientaliste attive sul
territorio – le imprese e i circoli florovivaistici
- ma anche i soggetti del mondo culturale e artistico
impegnati nell’approfondire il rapporto tra
cultura, arte e ambiente);
- ispirando alle immagini della fioritura,
dell’ambiente e dell’agricoltura una
necessaria rivisitazione artistica e coreografica
dei carri;
- supportando le attività commerciali
nell’allestimento di vetrine sul tema della
fioritura, del paesaggio e dell’ambiente con
l’impiego di vetrinisti professionali;
- concentrando decisamente le attività
espositive e di vendita in area pubblica sui settori
del prodotto agricolo e biologico.
-
Il Piano
di Comunicazione
Entrambi i mezzi di comunicazione stampata attualmente
prodotti nell’ambito della manifestazione andrebbero
superati e sostituiti dalla nuova edizione di un unico
opuscolo con le seguenti caratteristiche: formato standard
10x21; almeno32 pagine; tiratura almeno triplicata rispetto
a quella dell’attuale pieghevole.
L’edizione sarebbe destinata a raggiungere i punti
di contatto turistico e sociale a livello regionale
ed extra-regionale (Emilia Romagna, Lombardia e Veneto)
inserendosi inoltre nella progettazione di una “Brochure
di Vignola”7 da destinare alle più importanti
borse del turismo italiano (BIT – Milano; Borsa
100 Città Arte – Ferrara; COM.P.A. –
Bologna; Cibus Tiur) e da far pervenire, tramite lo
sviluppo della collaborazione con Modena Tour, anche
a borse turistiche estere.
Oltre a contenere il programma ufficiale della manifestazione,
i contenuti dell’opuscolo sarebbero mirati alla
promozione dei più importanti aspetti economici,
culturali, storico-architettonici e ambientali del territorio
di Vignola, con particolare riguardo al tema delle ricchezze
ambientali e paesaggistiche del territorio comprensoriale.
L’opuscolo, andrebbe a recuperare una parte degli
interventi previsti nell’ambito dell’annuario,
dandogli però un taglio decisamente informativo
e promozionale.
La comunicazione della “Festa dei Ciliegi in Fiore”
deve andare oltre l’uso dei mezzi di comunicazione
classici per approdare alla rete Internet in forme adeguate
ed efficaci.
La recente esperienza di “Bambinopoli 2001”
ha dimostrato la straordinaria efficacia dell’inserimento
di informazioni su eventi nell’ambito di portali
a livello nazionale, nelle sezioni “week-end”
dedicate ai suggerimenti turistici per i fine settimana
(es.: www.bambinopoli.it – www.buongiorno.it –
www.msn.it – www.finesettimana.it ) con la possibilità
di stipulare accordi che prevedano l’inserimento
di ulteriori informazioni nelle newsletter (familymail)
inviate agli iscritti.
Questo genere di siti e portali è sempre più
frequentato da utenti e appassionati che ricercano le
proposte più interessanti sul mercato del turismo
breve e specializzato per trascorrere fine settimana
all’insegna del folclore, delle tradizioni locali,
delle attrazioni ludiche, delle curiosità artigianali
e dell’enogastronomia.
Queste modalità di comunicazione in rete hanno
favorito l’avvicinamento a Vignola di famiglie
provenienti da diverse città del nord Italia
(quali Parma e Cremona).
Note:
6 Il tema verrà ripreso anche nel
capitolo dedicato alla promozione del prodotto tipico in
rapporto alla valorizzazione dell’ambiente urbano.
7 Vedi al capitolo “Gli interventi
di comunicazione”
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