LA
FIDELIZZAZIONE DEI CITTADINI CONSUMATORI AL CENTRO STORICO
DI VIGNOLA E AI “CENTRI STORICI MODENESI”
Tra le più avanzate strategie di marketing urbano
tese al recupero di competitività dei centri commerciali
naturali nelle aree urbane di pregio, trova uno spazio importante
la fidelizzazione dei consumatori intesa non soltanto come
ricerca di uno stabile rapporto di fiducia commerciale,
ma anche come recupero del senso di appartenenza alla comunità
locale.
Sotto questo profilo, sono grandissime le risorse e le occasioni
sinergiche da attivare per rendere sempre più leggibile
agli occhi del cittadino-consumatore le tante opportunità
di fruizione integrata offerte dal centro urbano, grazie
alla compresenza delle funzioni culturali, ludiche e sociali
accanto a quella commerciale.
Un progetto organico di fidelizzazione deve quindi muoversi
da questa filosofia, che sollecita soprattutto lo sviluppo
di proficue relazioni urbane, senza tuttavia rinunciare
all’utilizzo di efficaci tecniche di marketing già
largamente utilizzate e con successo dalle grandi organizzazioni
commerciali.
LA CARTA DELLA FEDELTÀ AI NEGOZI
DEL CENTRO URBANO
Numerosi sono i comuni della Provincia di Modena all’interno
dei quali si stanno analizzando le condizioni necessarie
al lancio di progetti di fidelizzazione al commercio tradizionale
nel centro urbano, che uniscano ai benefits sugli acquisti
anche una serie di agevolazioni all’uso dei servizi
ludico – culturali presenti nell’area urbana
tradizionale.
L’ipotesi che va raccogliendo maggiori consensi è
quella dell’attivazione di una carta della fedeltà
multibanking che consenta a un largo strato di imprese commerciali
di condividere un sistema di convenienze rivolto ai consumatori,
implementato sui sistemi di pagamento telematico già
in essere (pago bancomat).
Il modello di rete qui proposto si rifà all’esperienza
avviata nella città di Bolzano dal locale ente di
promozione del commercio.
Il circuito telematico di fidelizzazione, qui ipotizzato,
offrirebbe ai consumatori del centro urbano l’opportunità
di accumulare bonus-sconti in progressione, grazie agli
acquisti effettuati nella rete di esercizi consorziati e/o
convenzionati.
Il circuito verrebbe gestito in collaborazione con le banche
locali che assumerebbero l’investimento necessario
alla realizzazione del software indispensabile al funzionamento
del sistema.
Un’opportunità di risparmio sulla realizzazione
del software potrebbe essere costituita dall’acquisto
del programma attualmente utilizzato a Bolzano, la città
che, come si è detto, ha per prima sperimentato questo
innovativo sistema di fidelizzazione.
Tutti gli esercizi in possesso di un POS rilasciato da una
delle banche partner possono aderire al circuito; tutti
i consumatori in possesso di una carta bancomat rilasciata
da un qualsiasi istituto di credito possono accedere al
programma di accumulo dei bonus-sconti. Gli sconti, acquisiti
in progressione sulla base degli obiettivi di spesa raggiunti,
verrebbero accreditati periodicamente sul conto corrente
del cliente.
È previsto, inoltre, che lo stesso cliente riceva
dalla banca comunicazioni periodiche che lo informino sugli
scaglioni di spesa e di sconto raggiunti.
Ai possessori della carta verrebbero riconosciute altre
agevolazioni all’uso del sistema culturale e ludico
urbano, oltre a omaggi sponsorizzati dai partner commerciali.
(Il sistema è più ampiamente descritto nelle
schede tecniche allegate).
Oltre al Comune di Vignola, hanno mostrato interesse per
questo tipo di progetti gli operatori commerciali del centro
urbano di Pavullo e il Consorzio del Centro Storico di Mirandola.
UN’ULTERIORE EVOLUZIONE: IL SISTEMA DI FIDELIZZAZIONE
CONDIVISO TRA I CENTRI STORICI E URBANI DELLA PROVINCIA
Il sistema di fidelizzazione telematica qui brevemente esposto
presenta due importanti condizioni di fattibilità.
La prima è ovviamente legata all’attiva partecipazione
delle banche, a partire dall’investimento necessario
alla realizzazione di un software dedicato; la seconda,
al numero di esercizi convenzionati che non deve risultare
inferiore al minimo di 100 unità che rappresenta
la soglia di equilibrio interno del sistema.
Per quanto riguarda la partecipazione delle banche, nella
realtà di Pavullo è stata condotta un’indagine
attraverso un programma di interviste rivolte ai direttori
di sei sportelli locali, in merito all’interesse degli
istituti di credito a condividere iniziative di partnership
per la valorizzazione della rete distributiva, con particolare
riguardo all’attivazione di sistemi di fidelizzazione
telematici.
Tale indagine ha dato esito confortante per quanto riguarda
in particolare gli istituti più vicini alla dimensione
locale (Banca Popolare E.R. – Rolo Banca – BPV
S.Geminiano e S. P.).
Il Comune di Vignola, in collaborazione con “Vignola
Grandi Idee” ha più volte convocato le banche
locali ad un confronto sulla materia.
Il Consorzio di Mirandola sta per avviare una seconda consultazione
delle banche locali.
Alla luce dell’interesse diffuso su scala provinciale,
emerge un’ulteriore ipotesi progettuale da attuarsi
su scala provinciale che richiede la consultazione del sistema
bancario modenese a livello di sedi centrali.
Tale possibile evoluzione del progetto di fidelizzazione
mira alla creazione di una rete provinciale di esercizi
commerciali al dettaglio.
A questo più avanzato livello, il progetto richiede
l’entrata in scena di un organismo istituzionale patrocinante
(es.: L’Amministrazione Provinciale o la Società
ProMO) che “chiami a raccolta” i soggetti privati
interessati (commercio e banche) insieme agli enti locali,
attorno al progetto stesso, riconoscendolo come proposta
coerente con le proprie politiche di stimolo allo sviluppo
e all’innovazione del sistema economico locale.
Le modalità di tale convenzione su scala provinciale
tra gli esercenti dei centri urbani, da una parte, e tra
le banche, dall’altra, potrebbe seguire due diverse
impostazioni, di cui la prima è da considerarsi minimale,
mentre la seconda risulta aperta a più interessanti
sviluppi:
A) CONVENZIONE LIMITATA ALL’USO COMUNE
DELLO STESSO SOFTWARE GESTIONALE (FIDELITY CARD MULTIBANKING)
In questo caso, le più significative banche locali
che operano a livello provinciale condividono l’investimento
necessario alla realizzazione del software gestionale, per
poi metterlo a disposizione di singole reti comunali “chiuse”,
laddove i consorzi e le associazioni promozionali dei centri
storici e urbani, convenzionati con gli enti locali, intendano
attivare il sistema di fidelizzazione nell’ambito
del proprio centro urbano.
B) CONVENZIONE ESTESA ALLA CONDIVISIONE
DELLA RETE DI FIDELIZZAZIONE SU SCALA PROVINCIALE
In questo secondo caso, la rete dei punti vendita convenzionati
verrebbe estesa ai diversi centri storici e urbani aderenti
all’iniziativa. La condivisione del sistema di fidelizzazione
avverrebbe, quindi, su scala provinciale e non riguarderebbe
soltanto l’utilizzo di un medesimo software gestionale.
In pratica, l’accumulo dei bonus-sconti da parte dei
consumatori avverrebbe su un’unica scala di valore
incrementata dagli acquisti effettuati nei diversi centri
storici e urbani della provincia partecipanti al progetto.
Tale sistema sarebbe ovviamente aperto all’entrata
in rete anche in tempi successivi di nuovi “centri
commerciali naturali”. Le richieste di accesso alla
rete verrebbero accettate esclusivamente se avanzate da
gruppi di operatori rappresentati da Associazioni o Consorzi
di promozione.
Quest’ultima ipotesi è ovviamente più
innovativa e più forte sia sotto il profilo dei ritorni
di immagine e di incremento di contatti a favore delle banche
partner, sia sotto il profilo dei benefici riservati ai
consumatori.
Il riconoscimento di fedeltà viene a premiare, in
questo caso, non tanto e non solo l’affezione dimostrata
verso il singolo Centro Storico, ma soprattutto la preferenza
accordata, in generale, al commercio tradizionale al dettaglio
esercitato e radicato nelle aree urbane di pregio della
Provincia.
L’utilizzo della fidelity card acquisisce quindi funzioni
legate non soltanto all’agire quotidiano del consumo
in ambito locale, ma a comportamenti di acquisto e fruizione
del territorio legati al tempo libero, al turismo breve
e agli spostamenti di lavoro in ambito provinciale.
IL LANCIO DI UNA NUOVA INSEGNA DEI “CENTRI
STORICI MODENESI”
Si andrebbe quindi configurando un’avanzata strategia
promozionale agita dal commercio tradizionale al dettaglio
su scala provinciale, ispirata dalla volontà espressa
dai centri commerciali naturali della Provincia di autoidentificarsi
come grande catena distributiva.
All’avvio del sistema di fidelizzazione integrato
su scala provinciale potrebbe corrispondere, in definitiva,
il lancio di una nuova insegna commerciale (in ipotesi:
“CENTRI STORICI MODENESI”) che affiancandosi
alle insegne delle altre grandi catene distributive organizzate
porrebbe le basi per la graduale riduzione del gap competitivo
che oggi penalizza il commercio tradizionale rispetto alla
grande distribuzione organizzata.
È evidente come i contenuti e lo spirito di tale
alleanza tra i centri commerciali naturali della provincia
potrebbero progressivamente essere estesi ad altre iniziative
promozionali e alle altre variabili di marketing, producendo
veri e propri processi di “riposizionamento”
dei centri commerciali naturali negli scenari di mercato.
|