Il
piano di marketing urbano deve misurarsi con gli altri processi
progettuali in atto finalizzati alla valorizzazione territoriale,
tentando di incrociarli, in corrispondenza degli snodi più
significativi e delle aree di intervento comuni.
Tra i diversi percorsi attivati, taluni complessi ed altri
identificabili come sottoprogetti, si ritiene importante
ricordarne in particolare due:
-
Il piano di marketing territoriale
per il comprensorio vignolese attivato da “Modena
Formazione” in collaborazione con il Comune di
Vignola e che si avvale della consulenza della Bonucchi
& Associati srl.
-
Il “Progetto di valorizzazione
commerciale del centro storico” attivato, ai sensi
della Legge Regionale 14/99 dal Comune di Vignola, a
seguito di convenzione stipulata con le parti economiche
e sociali.
L’elaborazione del presente piano risulterà,
quindi, incrociata e interagente con un insieme di aspetti
promozionali toccati anche dai due importanti interventi
citati.
Raccordo con il
Piano di Marketing Territoriale
Il Piano di Marketing Territoriale (PMT) affronta l’obiettivo
generale della valorizzazione del territorio esaminando
le risorse dell’ambiente, della cultura, della tradizione
agricola, delle ricchezze enogastronomiche, del patrimonio
storico architettonico, delle attività economiche
e degli eventi.
Il presente Piano di Marketing Urbano (PMU) approfondisce
in particolare gli ultimi due aspetti (le attività
economiche e gli eventi) inquadrandoli su scala urbana,
ma recuperando gli altri valori territoriali quali temi
specifici che, in parte, devono caratterizzare le attività
di promozione urbana. Un esempio concreto di come è
possibile ed opportuno legare la valorizzazione del commercio
urbano con la promozione dei prodotti tipici del comprensorio
ci viene dall’invito che lo stesso PMT rivolge, a
potenziare l’evidenza del prodotto tipico gastronomico
nei punti vendita presenti nel centro urbano.
Il primo report presentato
dalla Bonucchi & Associati sulla ricerca quali-quantitativa
del PMT evidenzia un insieme di fattori critici che attengono
in particolare alla variabile “comunicazione”,
accompagnata dalla variabile “integrazione”
intesa, quest’ultima, come irrinunciabile scelta a
favore di un coordinamento delle iniziative di promozione
territoriale.
Le osservazioni che emergono si concentrano soprattutto
sui seguenti aspetti:
-
C’è in atto un tentativo
di interazione tra due enti associativi (Il Centro Studi
e V.G.I.) che, pur differenziandosi su diversi retroterra
culturali e di mentalità e pur avendo obiettivi
diversi, provano a collaborare nell’ambito di
importanti eventi cittadini (primo fra tutti la Festa
dei Ciliegi in Fiore).
-
L’esperienza della Strada dei
Vini e dei Sapori merita la destinazione di risorse
aggiuntive, ma soprattutto nuove azioni organizzative
e di comunicazione che ne favoriscano la visibilità
nell’ambito di altri progetti promozionali affini
o collegabili.
-
Vanno potenziate le attività
di sportello turistico presenti sul territorio.
-
Si avverte l’assenza di un’agenzia
di promozione del territorio, cioè di un unico
ente/organismo che promuova la comunicazione del territorio
(comprensoriale) in modo integrato e coordinato.
-
Sono assenti informazioni su Vignola
dalla guida del Touring.
-
Nella comunicazione del circuito
turistico vignolese dovrebbero rientrare anche riferimenti
alla Ferrari.
-
Sotto il profilo della creazione
di un’effettiva offerta turistica, è evidente
la mancanza di coordinamento delle informazioni e della
comunicazione.
-
È riscontrabile una sovrabbondanza
di pubblicazioni (depliant, opuscoli, ecc) non sempre
di buona qualità che sono causa di una comunicazione
disordinata e scoordinata.
A queste considerazioni in ordine agli interventi di
comunicazione vanno sicuramente aggiunti due ulteriori
elementi di riflessione che verranno ripresi nei capitoli
dedicati:
-
è necessario realizzare una
brochure di Vignola che raccolga le più significative
produzioni tipografiche in materia di promozione del
territorio, quale strumento che accompagni la presenza
di Vignola nell’ambito di convegni, incontri e
borse turistiche;
-
vanno precisate le linee
di sviluppo della promozione di Vignola su web, coordinando
le diverse iniziative in atto.
È evidente come tali
osservazioni meritino un ulteriore approfondimento ed un’analisi
specifica dalla quale trarre indicazioni operative distinte
tra ciò che è possibile ottimizzare da subito
e ciò su cui si può lavorare in termini di
avvio di processi più complessi.
L’indicazione strategica più importante che
comunque va colta è quella del bisogno di un maggiore
coordinamento degli interventi promozionali e di comunicazione
che peraltro potrebbe tradursi in occasioni di maggiore
efficienza della promozione anche sotto il profilo economico.
Il presente piano di Marketing Urbano coglie in pieno quest’indicazione
e la affronta in modo decisivo e mirato nel capitolo dedicato
alla creazione di un’unica agenzia pubblico-privata
sulla quale concentrare tutti i servizi di promozione e
comunicazione del territorio, con l’intento di realizzare
importanti economie e sinergie di scala.1
Raccordo con il Progetto di Valorizzazione Commerciale
del Centro Storico (Lg. Reg. 14/99)
I PVC previsti dalle Lg. Reg. 14/99 per loro stessa natura
e impostazione prevedono il riesame della progettualità
pubblico privata espressa nei confronti dell’area
di riferimento ed il coordinamento dell’insieme delle
politiche pubbliche che intervengono sull’area stessa.
Il presente Piano di Marketing Urbano, con particolare riguardo
alle sezioni interessanti il Centro Storico, va ad integrare
la documentazione che sarà analizzata nell’ambito
del “tavolo di lavoro” pubblico-privato costituito
per la gestione del PVC.
Tale strumento di concertazione può essere valorizzato
come strumento concreto finalizzato:
-
alla raccolta della
documentazione relativa all’avanzamento degli
interventi sia pubblici sia privati ai fini della ottimale
gestione delle relative domande di finanziamento;
-
all’esame ordinato e non emergenziale
delle problematiche che via via si presentano nell’avanzamento
degli interventi (strutturali ma anche promozionali);
-
al mantenimento nel tempo di un
confronto aperto sulle prospettive di valorizzazione
del Centro Storico, da allargare a tutti i soggetti
in causa.
Sotto quest’ultimo profilo,
appare di estrema importanza il coinvolgimento di alcune
componenti essenziali allo sviluppo degli interventi sul
Centro Storico, sia dal punto di vista del livello di condivisione
e di armonizzazione delle scelte, sia dal punto vista della
necessità di sbloccare alcune questioni nodali per
la piena valorizzazione di questa parte della città.
Si auspica che al tavolo di lavoro per la valorizzazione
(non solo commerciale2) del Centro Storico siedano:
| i rappresentanti della residenza |
per avviare un processo
di condivisione delle attività di vivacizzazione
urbana che stemperi le tensioni presenti; |
| la comunità parrocchiale |
chiamata ad una partecipazione
attiva alla vita del Centro Storico e a modalità
d’uso dello spazio urbano che superino una concezione
legata esclusivamente al controllo delle compatibilità
tra sfera civile e sfera religiosa; |
| la Fondazione della CRV |
chiamata ad affrontare
e condividere i problemi che limitano la fruizione
pubblica e turistica del Castello; |
| i rappresentanti della proprietà
immobiliare |
chiamati ad un confronto
aperto sulle tendenze in atto, in merito alla destinazione
d’uso dei locali commerciali del centro storico,
ai fini di prevenire un impoverimento della rete distributiva.
|
Tra le proposte di marketing
urbano che investono l’area del Centro Storico, ulteriori
elementi di raccordo con il PVC sono rappresentati da alcune
indicazioni di arredo urbano e commerciale che vanno a intrecciarsi
con due capitoli dello stesso PVC: il Progetto Agoraa (già
integrato nel PVC) e il progetto relativo agli interventi
dei privati per l’ammodernamento dei punti vendita.
L’indicazione si riferisce a due esigenze:
-
la prima, di una
maggiore uniformità delle cappottine dei negozi,
con particolare riguardo alle attività ubicate
nella Via Garibaldi. In questo caso, l’eventuale
progetto di riordino delle stesse potrebbe essere inserito
nel 2° stralcio del PVC (2002) rientrando nella
relativa domanda di finanziamento (Legge 41). Tale progetto
si muoverebbe da precise indicazioni stilistiche ricevute
dal Progetto Agoraa.
-
la seconda, relativa al progetto
di installazione o di rinnovo coordinato di insegne
commerciali, già inserito nel primo stralcio
del PVC (2001), ma anch’esso in attesa di essere
precisato sotto il profilo delle scelte di stile, dei
materiali e regolamentari che lo stesso progetto Agoraa
potrebbe indicare.
Note:
1 Vedi al capitolo dedicato
2 La contraddizione insita nella Legge
Regionale 14 sta nel fatto che l’ampiezza degli interventi
suggeriti coinvolge tutte le categorie sociali, mentre la
stessa denominazione degli interventi (Progetti di valorizzazione
commerciale) ma soprattutto gli strumenti finanziari individuati
si riferiscono alla sola funzione commerciale. |