Il
progetto di tematizzazione delle Vie Barozzi, Bonesi e Soli
Via Soli – Strada della degustazione
L’accesso a Via Soli dal lato di Via Garibaldi è
reso disagevole dalla presenza dell’edicola. Intervenire
sulla ingombrante presenza di questa struttura non deve
significare necessariamente porsi il problema di una rimozione
tout–court, anche perché si tratta di un’attività
economica che arricchisce il mix merceologico del comparto
e da vitalità a quell’angolo di centro storico.
Il problema è semmai quello di una sostituzione dell’attuale
box con una struttura in stile classico che si armonizzi
con il contesto storico. Tale riflessione va probabilmente
rimandata al progetto di arredo urbano proposto dalla Società
Agoraa che si pone appunto l’obiettivo di una maggiore
coerenza stilistica degli elementi che compongono l’arredamento
urbano nella parte storica della città.
Il riferimento all’edicola e al miglioramento della
sua immagine, ci consente di esemplificare come, prescelto
il tema che andrà a caratterizzare la strada, che
in questo caso è quello della degustazione, anche
le attività apparentemente fuori tema potranno ricollegarsi
al progetto di rilancio della strada, da un lato migliorando
il proprio aspetto e dall’altro proponendo iniziative
a tema. In questo caso, l’edicola potrà curare
l’offerta di una ricca selezione di riviste e pubblicazioni
sul tema gastronomico, presentandola, eventualmente nell’ambito
della inaugurazione di una rinnovata struttura.
La definizione della vocazione gastronomica e in generale
“alimentare” di via Soli va estesa alla contigua
Via Fontana. Le due strade insieme presentano quattro attività
alimentari rappresentate dalla Salumeria di Franco e Fiorella,
dall’Ortofrutta di Via Soli, dalla Pasticceria Bassoli
e dalla Rosticceria Bussoli.
Ferma restando l’opportunità di concentrare
in questa via altre attività similari (questo aspetto
potrà essere affrontato al tavolo di lavoro sul PVC
del Centro Storico), il valore aggiunto all’attuale
potenziale tematico espresso in attività è
rappresentato dal sotto-progetto relativo alla organizzazione
di una Scuola di Cucina promossa da alcuni
operatori locali.
Questi ultimi già ipotizzano l’individuazione
di spazi idonei a questa interessante iniziativa di carattere
formativo (lo stesso spazio espositivo dell’Ortofrutta
di Via Soli, posto a distanza di qualche metro dal negozio,
oppure i locali del Nuoto Sub Vignola al civ. 12) destinata
a coinvolgere la cittadinanza, mettendo in evidenza il ruolo
culturale che può essere esercitato dagli esercizi
locali.
È bene sottolineare come iniziative di questo tipo,
unite ad altre di natura espositiva e divulgativa, possano
arricchire e dare ulteriore significato alla progettualità
a tema che la via intende esprimere, con l’intenzione
di captare l’attenzione di nuove fasce di utenti interessati
ai temi della tradizione gastronomiche, nell’ambito
delle nuove tendenze esistenziali orientate alle scelte
di vita sana e naturale.
Il progetto di tematizzazione dovrà essere supportato
dalla installazione di impianti segnaletici dedicati, dei
quali si tratterà in un paragrafo specifico.
Via Bonesi – Strada dell’Artigianato e della
Creatività
Gli affacci presenti in Via Bonesi che si rifanno direttamente
al filone tematico prescelto risultano:
- La bottega di restauro di mobili antichi
- La vetrina dello stesso restauratore
- L’artigiano costruttore di cucine
- L’artigianato artistico di “Terra
e Fuoco”
- Il Calzolaio (presenza storica)
A queste attività
strettamente a tema, sia aggiungono altre attività
artigianali di produzione alimentare, quali il fornaio e
“Il Ghiottone”. Si tratta di un mix di lavorazioni
dell’artigianato artistico e tradizionale già
sufficienti a creare una particolare atmosfera di antica
strada dell’operosità creativa e degli antichi
mestieri.
La tematizzazione intrinseca alle attività elencate
ispira la presenza di altre iniziativa a tema da svolgersi
nello spazio urbano relativo, con particolare riguardo al
suggestivo e largo porticato che si presenta come l’altra
importante risorsa della via.
Lo stesso porticato rappresenta lo scenario ideale per l’incontro
tra le botteghe artigiane in sede fissa e i mercatini creativi.
La presenza delle bancarelle creative, già sperimentata
in occasione della manifestazione “Estate a Vignola”
e in altre precedenti circostanze, dovrà portare
ad un graduale consolidamento dei mercatini,
lasciando inizialmente aperto il campo alle diverse variabili
e tipologie espositive (artigianato artistico – hobbistica
in genere – antiquariato) per poi definire gradualmente
una specializzazione precisa, in grado di stimolare la presenza
di un pubblico attento, interessato e selezionato.
Il confronto con gli operatori locali (in particolare con
il restauratore) ha anche portato a formulare una proposta
operativa di continuità e di calendarizzazione di
un mercatino dell’antiquariato e dell’artigianato
artistico nella 4ª Domenica di ogni mese (la proposta
tiene conto del calendario comprensoriale degli eventi assimilabili).
Tra le aperture recenti in Centro Storico, e tra le “curiosità”,
vanno invece segnalate due nuove attività in Via
Bonesi, vicine tra loro (civ. 8) e affini sotto il profilo
del target di riferimento. Si tratta di una libreria spirituale
e di un centro olistico (terapie dolci e alternative) il
cui avvento testimonia ulteriormente l’estrema attitudine
del Centro Storico a porsi come lo scenario ideale (romantico
e umanistico) ad ospitare la presenza di attività
dedite a rinnovare l’attenzione sulle variabili interiori
dell’individuo.
Tale accenno di presenza polarizzata attorno al tema “new
age” (sia consentita l’approssimazione culturale)
rappresenta un ulteriore stimolo ad analizzare le possibili
chiavi interpretative utili a definire nuove modalità
di fruizione orientata e tematica del Centro Storico.
Tale approccio alla rilettura del Centro Storico trova l’interesse
di numerosi commercianti stimolati e incuriositi dall’idea
della “tematizzazione”. Si può quindi
affermare che il processo di autoriconoscimento di vocazioni
peculiari è destinato a estendersi ad altre vie e
zone del Centro Storico.
Via Barozzi – La
Strada dell’Arte
Tra gli elementi di integrazione tra il presente PMU ed
il PMT, vanno segnalati gli interessanti stimoli che emergono
dal corso di marketing urbano (tenuto nell’ambito
del PMT in collaborazione tra Modena Formazione, Ecipar
e Comune di Vignola) per la progettazione di esperienze
promozionali nel Centro Storico di Vignola.
Nell’ambito del corso, gli operatori presenti e attivi
nel Centro Storico vanno ritrovando nuovi elementi di coesione
e collaborazione attorno a ipotesi progettuali che vengono
studiate anche in riferimento ad esperienze di promozione
urbana provenienti da altri centri.
È il caso del progetto “Via Barozzi - Strada
delle Arti” che ispirandosi all’esperienza di
“Contrada Carteria”3
aspira a valorizzare la cornice artistica che già
è possibile apprezzare frequentando l’antica
strada di Vignola.
- La stamperia Ballestri
- Decò oggetti d’arte e gioielli
antichi
- L’Artiere
- Arte e abbigliamento orientale
- Tatuaggi “Tattoo”
sono le attività che
anche in questo caso rappresentano la componente fissa di
un filone tematico orientato all’arte e alla creatività.
A queste si aggiungono il negozio di articoli per la casa
di alta qualità e una bigiotteria che completano
e qualificano il mix merceologico della via.
Un filo conduttore reciproco collega il progetto di Via
Barozzi con quello di Via Bonesi: si potrebbe parlare quasi
di un unico intervento di valorizzazione tematica giocato
sull’onda di una comune ispirazione creativa.
C’è invece l’intenzione di differenziare
la vocazione delle due vie (e quindi di arricchire la proposta)
tentando nel caso di Via Bonesi un più marcato riferimento
all’artigianato e nel caso di Via Barozzi una scelta
di campo più orientata alle arti figurative.
Il lay out espositivo ideale di Via Barozzi e del suo porticato
vede, in occasione di eventi cittadini o attività
locali di animazione urbana, una sequenza di artisti che
dal vivo realizzano dipinti su cavalletti posti a intervalli
regolari seguendo la scansione dei vani posti tra un pilastro
e l’altro del porticato. Gli stessi pilastri, già
muniti di appositi ganci, vengono offerti per l’esposizione
di quadri già prodotti, suggerendo in definitiva
l’uso del porticato stesso come ideale galleria all’aperto.
Il coinvolgimento di artisti emergenti nell’ambito
del progetto di strada dell’arte può avvenire
tramite la collaborazione con gruppi e circoli già
esistenti, o promuovendo la nascita di una nuova esperienza
di associazionismo culturale patrocinata dagli operatori
di Via Barozzi o realizzando gemellaggi e incontri di scambio
con gruppi già avvezzi ad attività espositive
e installazioni d’arte negli spazi urbani (Circolo
“Il Muraglione”; “Artipici Carteriani;
- Modena; ecc.).
La ricerca di un’identità urbana legata ai
temi dell’arte e della creatività, vede Via
Barozzi porsi anche come spazio dedicato alla espressività
dei bambini. Circa a metà della via viene
identificato lo spazio idoneo a questa funzione e adatto
alla installazione di pannelli e attrezzature (permanenti
e temporanee) riservate ad attività creative dei
bambini e di panchine che migliorino le condizioni di comfort
per gli adulti che vi assistono.
La presenza degli spazi espositivi dei “Cantieri Cantelli”
e della “Galleria del Borgo” posti nelle vicinanze
rappresentano ulteriori elementi che rafforzano le motivazioni
a favore di un progetto che tende a polarizzare nella zona
una variegata offerta artistica.
Il progetto delle strade tematiche
del Centro Storico è compreso tra i “progetti
speciali” inseriti nei programmi di attenzione specifica
da parte di “Vignola Grandi Idee” nei confronti
di zone commerciali che si distinguono nella progettazione
di iniziative tendenti a ricercare una propria identità
di immagine e promozionale.
Segnaletica
Il progetto delle strade tematiche del Centro Storico dovrà
essere opportunamente divulgato e segnalato attraverso un
adeguato piano di comunicazione.
In questo caso ci si limita all’aspetto della segnaletica
urbana, in quanto essa rappresenta in generale una variabile
sulla quale intervenire nell’ambito degli interventi
di valorizzazione del Centro Storico.
L’esigenza di offrire un’appropriata informazione
segnaletica al progetto delle strade tematiche rappresenta
anche una buona occasione per rivedere l’attuale configurazione
degli impianti coordinati di pubblicità che campeggiano
all’entrata delle vie laterali a Via Garibaldi. Tali
impianti che potremo definire di scarsa qualità sia
sotto il profilo del design che sotto quello comunicativo,
potrebbero essere sostituiti con nuovi pannelli coordinati
e conformi all’ambiente storico (progetto Agoraa)
costituiti da un “cappello” relativo al nome
e alla tematizzazione della via, con iconografia differenziata
e realizzata con materiali di pregio (es.: formelle in cotto
incastonate su profilo ceramico) e da una pannellatura sottostante
e modulare, in ferro battuto, dedicata alle insegne delle
singole imprese. Gli stessi impianti potrebbero essere estesi
alle altre strade del centro storico che attualmente ne
sono sprovviste, pur vantando, in alcuni casi, la presenza
di attività tradizionali, caratteristiche e di valenza
turistica.
Il riepilogo delle informazioni sulle strade tematiche e
sulle altre risorse pregiate del Centro Storico potrà
essere inserito all’interno di un pannello o totem
segnaletico posto all’entrata di Via Garibaldi e coordinato
con le installazioni segnaletiche proposte per l’accesso
da Via Zenzano (vedi capitolo dedicato in generale alla
segnaletica).
Arredo urbano
Le indicazioni e le opportunità per l’arredo
urbano del Centro Storico sono già state esposte
nel paragrafo dedicato all’integrazione del presente
PMU con il PVC del Centro Storico.
Si è fatto riferimento a variabili di arredo esterne
ma strettamente legate alle attività commerciali
(cappottine e insegne) mentre non si è affrontato
il tema più generale dell’arredo urbano, ritenendolo
non di stretta competenza del presente PMU.
Tuttavia a titolo di eccezione si segnalano tre aspetti
del tutto parziali ma molto evidenti:
-
l’assenza di panchine
in Piazza dei Contrari;
-
la scarsa fruibilità (per
attività di animazione ed espositive) del piccolo
slargo all’incrocio tra Via Barozzi e Via Garibaldi,
causata dalla barriera rappresentata dall’elemento
terminale del sistema di fittoni e catene; tale ultimo
elemento risulta superfluo;
-
la scarsa dotazione
di portabiciclette e cestini portarifiuti (segnalata
dagli operatori locali) in particolare nelle traverse
di Via Garibaldi.
Note:
3 L’esperienza di Contrada Carteria
è stata oggetto di numerose citazioni in diverse
pubblicazioni di settore e nell’ambito di convegni
sul marketing urbano tenuti in Italia e in Francia a livello
europeo (vedi bibliografia finale). |