Il
presente piano di marketing urbano intende favorire l’approfondimento
dell’analisi del tessuto cittadino, anche sotto il
profilo urbanistico, e nel contempo l’elaborazione
di un’efficace strategia di vivacizzazione cittadina.
All’interno di questa riflessione, uno dei temi più
importanti riguarda l’individuazione dello scenario
urbano ideale dove collocare periodicamente un grande evento
di spettacolo all’aperto (es.: concerto di musica
leggera) capace di attirare l’attenzione, almeno una
volta l’anno, di un pubblico di massa ed eterogeneo,
conquistando l’ulteriore attenzione degli organi d’informazione
sul centro vignolese.
L’argomento attiene inoltre al tema più generale
della valorizzazione o creazione di nuove piazze o all’interpretazione
degli spazi urbani aperti già disponibili, come aree
su cui puntare per stimolare forme di aggregazione di massa.
Tra i commercianti e gli stessi cittadini, l’ampio
dibattito su quest’argomento si concentra sulla vocazione
del piazzale di Corso Italia, visto dai più come
la vera piazza di Vignola; unico spazio capace di assolvere
al compito di attirare, prima, alti flussi di frequentazione,
per poi favorirne la ridistribuzione sulle diverse zone.
Come è risaputo, le attuali forme di aggregazione
commerciale nel centro urbano si polarizzano sulle tre aree
pregiate del Centro Storico, del comparto di Viale Mazzini
e del quartiere di Via Resistenza, oggi ribattezzato “Le
Vie Ensemble”.
Nell’ambito della programmazione di iniziative di
animazione commerciale, le stesse aggregazioni tra commercianti
si muovono da aspettative di equa articolazione degli eventi
nelle tre zone, ma al contempo non rinunciano a porre la
questione del “grande evento” unico e centrale,
capace di concorrere in termini di innovazione e di risonanza
con manifestazioni, concerti e kermesse offerti da altre
piazze centrali di comuni modenesi (il parallelo più
ricorrente viene proposto con la piazza centrale di Maranello
che d’estate ospita concerti di musica leggera).
È evidente come tale riflessione sulla futura vocazione
del piazzale debba misurarsi con il progetto di costruzione
del parcheggio interrato che nei prossimi anni interesserà
la zona con un forte impatto anche sulla fruizione in superficie.
Per definire un quadro più
immediato dei possibili interventi di animazione del piazzale,
sono state effettuate alcune interviste con operatori commerciali
presenti nei due porticati perimetrali.
In particolare, è stata posta una domanda decisiva
riguardante l’opportunità di sospendere il
parcheggio in una porzione del piano rialzato, per liberare
uno spazio da dedicare a momenti di animazione. Le risposte
sono state positive e anno confermato che il vantaggio conseguente
alla vivacizzazione della piazza e ben superiore allo svantaggio
relativo alla perdita provvisoria di una parte dei posti
auto.
In un caso, l’operatore intervistato ha posto l’interrogativo
sulla possibilità di applicare al piazzale le stesse
modalità di sospensione del traffico veicolare previste
per la “Festa dei Ciliegi in Fiore”, anche in
corrispondenza di altri eventi.
Sulla base di queste indicazioni,
l’Associazione “Vignola Grandi Idee” ha
proposto e ottenuto l’uso del piazzale per interventi
di animazione nell’ambito dalla festa del 22 e 23
Settembre 2001 (“Bambinopoli”).
La qualificazione dei porticati perimetrali
Nonostante la forte concentrazione di attività di
animazione urbana nel piazzale di Corso Italia, prevista
nel corso dei diversi eventi annuali, i due nastri commerciali
corrispondenti ai porticati perimetrali del piazzale non
risultano coinvolti da iniziative specifiche o dedicate
e d’altra parte non sono particolarmente interessati
da fenomeni di aggregazione commerciale.
A eccezione di pochi operatori, già partecipi delle
iniziative associazionistiche, la maggior parte dei commercianti
assiste piuttosto passivamente alle attività di vivacizzazione
del piazzale.
Eppure, i due percorsi commerciali citati presentano alcuni
elementi di interesse e caratteristiche che possono favorire
la realizzazione di iniziative da integrare a quanto già
avviene sull’altro versante del Piazzale, che appartiene
al Centro Storico e che risulta più attivo.
Il confronto con alcuni operatori attivi nei due assi citati
ha portato alla individuazione di alcune ipotesi progettuali.
Animazione
Si da elenco delle proposte:
-
Sfilata di moda
nel portico curvo, da realizzarsi in collaborazione
con il punto vendita “Fruscio” e con la
gioielleria.
-
Iniziative di
mediazione culturale finalizzate ad assorbire i problemi
di disagio sociale causati dalla scarsa integrazione
di un gruppo di cittadini extracomunitari che frequentano
il Bar del portico. Festa multietnica in collaborazione
con il Bar e con la clientela di nazionalità
marocchina (Somministrazione kus-kus – Animatori
vestiti in costume tradizionale – Intrattenimento
con cuscini a terra – ecc.).
-
Mostre di fotografie
in colonna, in collaborazione con lo studio fotografo
Smerieri.
-
Piano Bar presso
il Caffè Express nell’ambito di manifestazioni
quali “Estate a Vignola”.
Arredo urbano
La progettazione di un rinnovo dell’arredo urbano
dei due porticati potrebbe prevedere alcuni elementi di
continuità tra i due nastri che ne sottolineino l’appartenenza
ad un unico comparto commerciale.
Attraverso uno studio dedicato e avvalendosi dei finanziamenti
previsti dalle Legge Reg.le 41/97, vanno approfondite le
seguenti ipotesi:
- Uniformare ed estendere
le fioriere, già in parte presenti nel portico
curvo, a entrambi i porticati, a seguito di accordo con
gli operatori commerciali che preveda la manutenzione
e il decoro delle stesse a loro carico.
- Uniformare le cappottine
e/o i tendaggi esterni ai negozi.
- Installare tavolini
e sedie in materiale metallico (fissi al suolo) tra le
arcate del portico lineare, da utilizzarsi come piccole
aree di sosta e di lettura. Il progetto andrebbe condiviso
tra gli operatori in sede fissa e gli operatori del mercato
ambulante che potrebbero collaborare a medesime iniziative
promozionali che prevedano la distribuzione alla clientela
di libri e riviste. In alternativa, gli stessi tavolini
potrebbero essere “attrezzati” con opuscoli
di poesia, plastificati e legati con catenelle (vedi esperienza
analoga realizzata a Bologna presso le fermate dei bus
urbani).
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