Nell’ambito
dell’analisi territoriale preparatoria alla elaborazione
del presente Piano di Marketing Urbano, sono state realizzate
una serie di interviste con opinion leader di zone commerciali
fin qui poco interessate da iniziative di vivacizzazione
(almeno nell’ultimo triennio).
Nel caso della Galleria del Parco, l’intervista iniziale
rivolta a due operatori della galleria ha prodotto l’avvio
di un processo di riaggregazione degli operatori del piccolo
centro commerciale posto in Via Pellegrini.
La Galleria del Parco comprende 6 esercizi commerciali tra
cui:
- 1 profumeria
- 1 cartoleria
- 1 negozio di informatica
- 1 negozio di abbigliamento
- 1 piccolo supermercato Bon Merk
- 1 bar
Al piano superiore è
attiva una palestra.
Il complesso dispone di un parcheggio sopraelevato accessibile
da una rampa esterna. Non risulta funzionante, invece, l’ascensore
interno, in origine destinato al collegamento tra i due
piani ed il parcheggio annesso.
In occasione di un incontro promosso dal consulente incaricato,
attorno ai 6 rappresentanti degli esercizi commerciali interni
si sono raccolti anche altre operatori attivi nelle vie
circostanti.
Durante l’incontro sono state esposte le iniziative
fin qui intraprese da Vignola Grandi Idee, nel corso del
primo anno di attività, nonché le intenzioni
dell’Amministrazione Comunale di estendere l’influenza
dell’azione di marketing urbano anche ad altri comparti
attualmente fuori dall’influenza dell’ente promozionale
pubblico-privato.
Gli interventi degli operatori hanno evidenziato la volontà
del gruppo di ritrovare dapprima una coesione interna attorno
ad obiettivi e a progetti autopromossi, eventualmente con
il supporto del consulente incaricato dall’Amministrazione
Comunale, per poi successivamente individuare le modalità
per avviare un rapporto di collaborazione con Vignola Grandi
Idee.
Quest’ultimo obiettivo va visto soprattutto in relazione
alla necessità del comparto di essere presente nell’ambito
di progetti di comunicazione integrati del commercio (vedi
collana “Stagioni e Colori) per riconquistare uno
spazio di visibilità specifico, ma utilizzando strumenti
di larga diffusione e a valore aggiunto.
Il comparto è infatti memore di precedenti esperienze
di comunicazione poco efficaci perché isolate e scollegate
da un più ampio circuito di promozione del commercio
cittadino, nell’ambito del quale, invece, la struttura
può trovare la sua peculiare identità di piccolo
centro capace di offrire contemporaneamente tutte le qualità
del commercio tradizionale, assieme alla efficienza di una
struttura organizzata e polifunzionale.
Sotto il profilo dell’ammodernamento del centro e
dell’adeguamento delle soluzioni infrastrutturali,
di arredo e di immagine, gli aspetti più evidenti
apparsi ad una prima osservazione sono i seguenti:
-
La mancata funzionalità dell’ascensore
è un problema che andrebbe risolto comunque,
in un senso o nell’altro. È evidente che
il ripristino delle condizioni di agibilità dell’impianto
sono da considerarsi prioritarie, sotto il profilo della
piena integrazione con le strutture poste al piano superiore
(parcheggio e palestra). Nel caso invece perdurasse
la non fattibilità di un intervento di ripristino,
occorrerebbe porsi il problema di una diversa funzione
dello spazio inutilizzato. In particolare, al piano
terra, il vano potrebbe essere ripensato come spazio
informativo attrezzato di espositori e pannellature
utili a una puntuale informazione commerciale inerente
sia i singoli negozi sia le future attività promozionali
e di intrattenimento del centro stesso.
-
Il negozio di abbigliamento, attualmente
accessibile solo dall’esterno della Galleria,
dovrebbe ripristinare l’ingresso interno per recuperare
una piena integrazione con la struttura.
-
Il bar, insieme
alla piccola galleria centrale, rappresentano gli spazi
pubblici interni, da valorizzare come area di accoglienza
e di intrattenimento. Per entrambi è sicuramente
necessario il miglioramento o l’introduzione di
complementi di arredo che concorrano a rendere la struttura
più accogliente. In particolare, i salottini
del bar meritano, sia pure nei limiti della loro ridotta
estensione, la progettazione di funzioni di intrattenimento
aggiuntive, quali a titolo esemplificativo:
- un piccolo servizio di biblioteca
riservato ai clienti della Galleria e/o mostre di
poesia da organizzarsi in collaborazione con librerie
locali;
- servizio di consultazione di riviste
specializzate attinenti le attività commerciali
presenti (informatica – igiene e vita sana
– moda – fitness – cocktail –
buon consumo – ecc.)
- mostre di grafica digitale organizzate
in collaborazione con il negozio di informatica
Tra le osservazioni più
significative emerse nel corso dell’incontro con gli
operatori della struttura è emersa un’ulteriore
indicazione, utile sotto il profilo della individuazione
degli spazi collegati alla presenza della Galleria nel contesto
urbano: in primo luogo il parcheggio sopraelevato, che opportunamente
allestito potrebbe ospitare feste, incontri e intrattenimenti
anche in corrispondenza di aperture straordinarie festive
e domenicali; in secondo luogo, il parco che è simbolicamente
legato all’immagine della Galleria e rispetto al quale
si possono immaginare modalità di fruizione organizzate
dai commercianti della zona, secondo una formula di fidelizzazione
amicale già ampiamente sperimentata dall’Associazione
“Le Vie Ensemble”. In questo caso, la Festa
nel Parco, la si può immaginare anche con la presenza
fisica degli operatori (quindi a negozi chiusi) che incontrano
le famiglie e i bambini, proponendo attività di intrattenimento
e di gioco finalizzate a cementare un rapporto di conoscenza,
di collaborazione e di fiducia reciproca.
Una prima risposta operativa
all’insieme delle ipotesi formulate per riproporre
all’attenzione cittadina questa significativa struttura
commerciale si può concretizzare nella partecipazione
della Galleria del Parco al progetto “Natale a Vignola”
2001, attraverso l'organizzazione presso il bar interno
di un pomeriggio dedicato alla lettura animata di fiabe,
in collaborazione con librerie locali e con l’intervento
di animatori specializzati, un primo e piccolo passo che
potrebbe preludere all’avvio di una collaborazione
continua tra gli operatori della Galleria e di una loro
maggiore integrazione nel circuito promozionale cittadino. |